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    May 31

    PRIMA DI ROMA-TORINO...

    Ultima giornata di un campionato balordo che non ci ha regalato molte soddisfazioni. E' passata un'altra settimana e ancora non si hanno news nè in ambito societario, nè in ambito tecnico; mister Spalletti rimanda ancora la decisione di rimanere a Roma la prossima stagione e la situazione societaria non sembra evolversi affatto.
    Allora se anche per il prossimo anno dovesse rimanere tutto invariato, sia nella gestione tecnica che in quella societaria, noi abbiamo almeno qualche richiesta da fare alla società per l'approccio al campionato prossimo, dato che questo non è stato all'altezza delle aspettative e il rapporto tra tifosi e società Roma si è incrinato pericolosamente. Pensiamo a rimedi facilmente attuabili per tornare ad essere grandi tutti assieme:
     
    -Pubblicità campagna abbonamenti: coinvolgere i tifosi per realizzare la pubblicità per la prossima campagna abbonamenti, magari realizzando un concorso tra tifosi stessi. Questa idea potrebbe riavvicinare la gente alla Roma come punto d'unione tra tutti i soggetti interessati, squadra, tifosi e società stessa.
     
    -Riduzione dei prezzi: data l'annata non felice, si rischia di ritrovarci l'anno prossimo in uno stadio ancora più deserto, a tal proposito la società potrebbe ridurre i prezzi per ogni settore dello stadio favorendo magari una più massiccia partecipazione di pubblico per l'anno venturo. Altra cosa da non sottovalutare sono gli abbonati di quest'anno, magari a loro riservare un trattamento particolare in sede di rinnovo o dargli la possibiltà di acquistare un altro abbonamento per un amico o per la propia moglie o figlia a prezzo di favore, favorendo l'arrivo di nuovi tifosi.
     
    -Tessera del Tifoso e libertà di tifo: chiediamo alla società di non aderire alla "Tessera del tifoso" e di combatterla in ogni modo e sede. Dopo i biglietti nominativi, i tornelli, gli steward, i metal detector, le leggi speciali, le diffide senza processo, le telecamere, le norme anti-tifo, la chiusura dei settori ospiti, le limitazioni al diritto di trasferta, gli agenti che uccidono e non vanno in galera neppure per un giorno, pensiamo di essere stati già abbastanza penalizzati. La "Tessera del tifoso" serve solo a schedare la tifoseria ed è un nuovo strumento che allontanerà altre persone dalla stadio. La società potrebbe altresì adoperarsi nelle sedi opportune per il ripristino della libertà di tifo, sospesa dalle norme dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Il tifo è espressione di idee e di passione, di fede e di appartenenza. Quei sentimenti che hanno reso il calcio molto più di un semplice sport.
     
    -Dirigenti competenti: siamo stufi dei vari Pippo Marra, Bendoni, Mazzoleni, Baldi ecc.. L'A.S. Roma dovrebbe affidarsi a dirigenti competenti e non a familiari o a laziali ed improvvisati. Salvaguardando la romanità della società stessa, vogliamo gente come Bruno Conti, non come parafulmine della società, ma ai posti che contano eliminando gli incompetenti dall'organigramma societario.
     
    Questi piccoli accorgimenti potrebbero forse rinsaldare il legame tra la società e i tifosi, troppo spesso dimenticati. La comunicazione ed il calcio di oggi sono racchiusi nei freddi comunicati che la società ogni settimana emana, non rendendo mai partecipi i tifosi di quello che accade all'interno. Siccome la Roma non è nè dei Sensi, nè di nessun istituto bancario, vogliamo e pretendiamo chiarezza da parte di tutti, quindi anche se gli anni che verranno non saranno all'altezza dei precedenti, basterebbe un pò di chiarezza a risolvere il tutto. Tanto noi ci saremo sempre...
     
    L'A.S. ROMA SIAMO NOI!!
    May 30

    GABRIELE SANDRI...

    La Corte d'Assise di Arezzo ha stabilito la chiusura della fase istruttoria del processo per la morte di Gabriele Sandri, che vede imputato di omicidio volontario il poliziotto Luigi Spaccarotella. La corte non ha quindi ritenuto necessarie nuove consulenze tecniche sulla vicenda. La sentenza potrebbe arrivare l'11 luglio. Nelle passate udienze, una serie di consulenti tecnici della procura, della difesa e della parte civile si erano dati battaglia su diversi aspetti dell'omicidio, in particolare sulla possibilita' che il proiettile esploso dall'agente, e letale per Sandri, potesse essere stato deviato. Durante l'udienza di oggi, la corte avrebbe potuto disporre nuove perizie; i giudici, dopo quattro ore di camera di consiglio, hanno invece stabilito la chiusura della fase istruttoria, individuando le date delle prossime udienze.
    Il processo e' stato aggiornato al 9, 10 e 11 luglio, quando parleranno il pm Giuseppe Ledda, poi gli avvocati di parte civile e della difesa. Quindi le repliche e la sentenza. Nel caso i tempi non fossero sufficienti, e' stata stabilita un'altra data, il 13 luglio.
     
    ASPETTANDO GIUSTIZIA PER GABRIELE...
    May 29

    POVERA ITALIA...

    Il nuovo rapporto di Amnesty International getta nuove ombre sulle violazioni dei diritti umani. Per l'Italia, dure critiche alle politiche contro i migranti e alla collaborazione con la dittatura libica di Gheddafi.

    E’ sicuramente uno dei capitoli peggiori degli ultimi anni, l’aggiornamento a maggio 2009 della situazione dei diritti umani in Italia. A preoccupare l’associazione internazionale per la difesa dei diritti umani sono le nuove norme del pacchetto sicurezza, così come «gli attacchi di stampo razzista» di cui sono stati vittime i rom e i sinti in Italia negli ultimi mesi. Preoccupano anche le lentezze nei processi che vedono imputati agenti di polizia (dal G8 di Genova, alle morti di Federico Aldovrandi e Gabriele Sandri] fino al fatto che l’Italia continua a rimanere indietro rispetto agli altri paesi in materia di reati configurabili come tortura. Tuttavia, l’attenzione dei ricercatori di Amnesty è concentrata sulle politiche del pacchetto sicurezza e sulle politiche di respingimento dei migranti che il governo Berlusconi, e soprattutto il ministro dell’interno Roberto Maroni, perseguono costantemente. A proposito del pacchetto sicurezza, Amnesty, «sin dall’inizio ha guardato con estrema preoccupazione all’emergere di norme che, lungi dal rappresentare una pianificazione chiara e comprensibile della politica sull’immigrazione, hanno un impatto pericoloso sui diritti umani». «A maggio 2009, a seguito dell’apposizione della fiducia da parte del governo, la Camera dei deputati ha approvato il testo del disegno di legge (ddl 2180) il quale, fra le altre cose, introduce il reato di ingresso e permanenza irregolare nel territorio dello stato – scrive Amnesty – Se confermata dal Senato, questa disposizione può produrre un’allarmante conseguenza sui diritti umani dei migranti irregolari: costretti dalla minaccia incombente di una denuncia da parte di ogni pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, essi sarebbero indotti a sottrarsi dall’incontro con ogni tipo di istituzione e ufficio pubblico, tenendosi alla larga da ospedali, scuole, uffici comunali, con immaginabili conseguenze sul diritto alla salute, all’istruzione per i figli, alla registrazione dei nuovi nati».
    Per quanto riguarda le politiche di detenzione di migranti al momento dell’arrivo, Amnesty rileva che «L’Italia non ha risolto la questione della legittimità della detenzione dei migranti e dei richiedenti asilo immediatamente dopo l’arrivo. Come sottolineato dal Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite (Wgad), che ha visitato l’Italia nel novembre 2008, durante il primo periodo di permanenza nei centri dopo l’arrivo in Italia, i richiedenti asilo sono sottoposti a una detenzione de facto, priva di basi legali certe e di controllo giudiziario». A ciò si aggiunge il peggioramento delle pratiche di respingimento e delle condizioni di vita a Lampedusa, a causa della decisione di Maroni di trasformare il Cpta in Cie: «È stata così ribaltata la politica adottata sino a quel momento che considerava Lampedusa come luogo di soccorso, dove svolgere soltanto una primissima identificazione, prima che le procedure amministrative potessero essere avviate in altri centri della Sicilia e del territorio peninsulare. La nuova prassi ha avuto un grave impatto sui diritti umani di migranti e richiedenti asilo, che sono dovuti rimanere all’interno del centro di “Contrada Imbriacola” a Lampedusa per lungo tempo. Tale centro, che all’epoca poteva ospitare sino a 804 persone, è arrivato a contenerne anche 2000, con evidenti conseguenze per le condizioni igienico-sanitarie».
    Ancora: «Venendo meno a una politica che le ha viste spendersi per la salvezza di vite umane nel Mediterraneo, nel 2009 le istituzioni italiane hanno mancato ai principi fondamentali dei diritti umani mentre esercitavano le proprie funzioni in mare». Sotto accusa, i mancati soccorsi ai naufraghi della Pinar e la collaborazione con il regime libico per i respingimenti in mare delle navi cariche di migranti. Amnesty scrive: «Tra il 7 e l’11 maggio 2009, con una decisione senza precedenti, l’Italia ha condotto forzatamente in Libia circa 500 tra migranti e richiedenti asilo, senza alcuna valutazione sul possibile bisogno di protezione internazionale degli stessi e quindi violando i propri obblighi in materia di diritto internazionale d’asilo e dei diritti umani. Il 75 per cento delle persone che arrivano in Italia via mare sono richiedenti asilo e, secondo l’Unhcr, tra le persone rinviate in Libia vi erano cittadini somali ed eritrei, bisognosi di protezione». «Queste azioni rappresentano il portato finale, grave e prevedibile, di una cooperazione con la Libia perseguita e condotta, negli ultimi 10 anni, dai diversi governi che si sono succeduti e caratterizzata da scarsa trasparenza e nessuna condizione posta al governo di Tripoli sui diritti umani». Per questa politica di lungo corso, l’Italia, secondo Amnesty «deve essere considerata responsabile per quanto accadrà ai migranti e ai richiedenti asilo riportati in Libia».

    POVERA ITALIA!

    May 28

    QUELLO CHE I GIORNALI NON DICONO...

    Il bilancio finale della partita di Champions disputata ieri allo stadio Olimpico di Roma è il seguente:
    Accoltellamenti, risse, arresti, danneggiamenti e varie cariche della polizia durante tutto l'arco della giornata per tenere a bada i tifosi ubriachi...
    Eppure nessun organo d'informazione riporta queste notizie, ma dichiara invece che Roma ha superato l'esame sicurezza in vista del G8... perchè tutto questo?
    Perchè si vuole appositamente tacere?
    Forse per non far vedere al mondo intero che qualcuno non è stato in grado di prevenire il tutto?
    Dove erano questa volta l'ONMS ed il CASMS che di solito vietano tutto il possibile compresi i derby di hockey su prato?
    Dove sono tutti quei giornalisti e quegli opinionisti che alla sola accensione di una torcia in qualunque partita di serie A o minori si scandalizzano e chiedono pene più severe e carcere per i violenti?
    Il denaro e l'asservimento verso la classe dirigente fa nascondere a tutti noi la verità, annebbiando le nostre menti ora con quella, ora con questa notizia.
    Anche tutti i tifosi italiani vorrebbero vivere le stesse emozioni provate ieri da entrambe le tifoserie e non essere relegati davanti alle tv come spettatori inermi, subendo tutti i divieti che ci vengono imposti.
     
    NON SPEGNETE LA NOSTRA PASSIONE!!!
    May 26

    NOTE A MARGINE DI MILAN-ROMA...

    Settore ospiti fantastico, cori a ripetizione, pur nell'isolamento della piccionaia, ma tant'è. Da segnalare uno striscione per ROBERTO RULLI nell'anniversario della sua morte da parte di chi non lo hai mai dimenticato e mai lo farà. Per i dirimpettai nulla di nuovo....chiacchiere a volontà, striscioni infamanti alla memoria di De Falchi ma alla resa dei conti.....0....quanto il loro valore; testimoniato dalla staz.Tiburtina qualche anno fa e dalla finale di Champions di Manchester in clima da gemellaggio con gli juventini...cosa dire di più?
    Continuate nel vostro profitto ultras mercanti...a noi non ci riguarda....
     
    ANTONIO E ROBERTO VIVONO NEL CUORE DEGLI ULTRAS
    May 25

    MILAN-ROMA

    Online le foto del settore ospiti di domenica a San Siro…

    May 24

    PARMA-VICENZA...

    Ieri intorno alle 17,10 durante l'incontro Parma Vicenza, Eugenio un tifoso vicentino di 19 anni, è caduto accidentalmente dalla balaustra del settore ospiti.
    La partita inizialmente sospesa, anche grazie alle rimostranze della Curva Nord del Parma, viene nuovamente ripresa in seguito alla decisione del Questore che non ha ritenuto opportuno sospenderla.
    Le condizioni del tifoso sono apparse subito gravi ed è stato immediatamente trasportato all'Ospedale di Parma, dove, nel frattempo, si erano riversati in massa i tifosi delle 2 squadre per sincerarsi delle condizioni del ragazzo. Tanti ultras del Parma, seppur divisi da una storica rivalità, si sono adoperati per offrire un piccolo supporto agli ultras e ai tifosi vicentini che gli sono rimasti a fianco.
    Purtroppo la partita più importante si è interrotta nella notte.
    Eugenio non ce l'ha fatta.
    Da parte nostra porgiamo sincere condoglianze alla famiglia, agli amici, agli ultras e ai tifosi del Vicenza.
     
    CIAO EUGENIO!
     
    SEMPRE NEL RICORDO DI CHI CI HA LASCIATO SEGUENDO LA PROPRIA FEDE ED IL PROPRIO IDEALE!
    May 23

    PRIMA DI MILAN-ROMA...

    Ultima trasferta stagionale di un'annata da dimenticare, che ci ha visto fuori da tutti i giochi già da inizio marzo. A livello organizzativo, come sempre, questa trasferta ha presentato i soliti problemi relativi all'acquisto dei biglietti per il settore ospiti, specialmente per quei tifosi di fuori regione che domani volevano seguire la nostra squadra. Problemi legati alla residenza regionale, in quanto, il decreto Amato, ha vietato la vendita dei tagliandi per il settore ospiti nelle regioni diverse da quella della città ospite. Mi viene da pensare che chi concepisce queste assurde leggi sicuramente non sa nemmeno che forma ha il pallone. A tal proposito durante tutta la settimana si sono registrate diverse lamentele da parte di tutti quei tifosi di fuori regione Lazio, che pur presentandosi alle filiali della Banca Intesa della propria città si sono viste negate l'acquisto del ticket con la scusa che per acquistare un titolo d'accesso in prevendita è necessario farsi la tessera Cuore Rossonero, una sorta di Tessera del Tifoso.
    Vedete cosa sta accadendo con la pseudo "tessera del tifoso"? O ti fai la tessera o non puoi andare a vedere una qualunque partita di calcio, altro che le famiglie allo stadio!
    Domani comunque tutti quei tifosi che sono riusciti nell'impresa titanica di acquistare il biglietto della partita, la vedranno dalla gabbia del 3° anello da dove la visuale dell'incontro è pressochè nulla. Si parla spesso a sproposito di famiglie allo stadio, ma se questo è il loro modo di incentivare la partecipazione popolare, un domani avremo stadi sempre più svuotati di gente, di passione e di colore.
    Per quanto riguarda la partita di domani si segnala l'addio al calcio di Paolo Maldini vera bandiera rossonera che si ritira dal calcio giocato alla venerabile età di 40 anni.
    La partita nel vero senso della parola è stata trattata davvero poco, presi come siamo dalle vicende societarie, sempre più avvolte nel mistero, e quindi si spera di conquistare almeno un punto, per continuare a confermare il 6° posto, sperando nei passi falsi delle dirette inseguitrici. Un ultimo scatto d'orgoglio è quello che chiediamo, almeno nel rispetto di tutti quei ragazzi che, come ogni domenica, anche domani inseguiranno il nostro sogno e la nostra passione...
     
    SOLO CHI AMA E CHI SOFFRE PER LA MAGLIA HA IL DIRITTO DI ONORARLA!! SEMPRE E COMUNQUE FORZA ROMA!!!

    REPRESSIONE A FIRENZE...

    Ricevo e pubblico con la speranza che tutti si adoperino per diffondere sulla rete, ultimo baluardo di libertà la notizia:
     
    Domenica 17 maggio 2009 FIORENTINA-SAMPDORIA Antistadio "Artemio Franchi" Curva Fiesole Firenze
    Ore 13,00 circa
     
    Un gruppo di ragazzi appartenenti a diversi settori "non allineati" della Curva Fiesole decide di aderire ad una iniziativa nazionale di protesta contro l'introduzione della famigerata tessera del tifoso nella prossima stagione calcistica 2009/10, provvedimento ritenuto da molti come restrittivo delle libertà personali, pregiudiziale e assolutamente anticostituzionale, e che proprio a Firenze, oltre che Torino e Milano, ha già avuto imbarazzanti anticipazioni e sperimentazioni. In ottemperanza al diritto costituzionale sulla libertà di opinione, fede politica e culto religioso (Art.21 Costituzione Italiana) i giovani ultras fiorentini hanno deciso di issare sulla cancellata prospicente gli ingressi della Curva Fiesole uno striscione recante la scritta NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO- firmato 1926, per sensibilizzare l'opinione pubblica e soprattutto i tifosi viola nel momento di massimo afflusso allo stadio prima dell'importante gara contro il Doria. Tutto ciò in maniera assolutamente pacifica, in un clima balneare dovuto all'eccezionale caldo che imperversava sulla spendida città toscana e fra lazzi, birre e canti dei giovani orbitanti nell'area del cosiddetto PARTERRE di Fiesole. Nessun travisamento ostile, nessun atteggiamento di sfida alle FFOO, nessuna predisposizione allo scontro, ma la semplice espressione di una linea di pensiero più o meno condivisibile-io la sottoscrivo pienamente- ma assolutamente lecita e tutelata dalla nostra gloriosa Costituzione, nata è bene ricordarlo, non da un patto con gli italiani firmato in uno studio televisivo, bensì dalla lotta di Liberazione di partigiani e giovani donne e uomini. Ebbene, inopinatamente, da dietro i cespugli dei giadinetti contingui ai campini, ecco spuntare alcuni solerti GESTORI dell'ordine pubblico fiorentino che isolando i ragazzi ne esigono con la FORZA PERSUASIVA delle parole e con la richiesta ed identificazione dei pacifici manifestanti, la RIMOZIONE ED IL SEQUESTRO. Questo episodio, acclarato essere l'ultimo di una penosa processione della quale la Firenze Ultras meno normalizzata è segnatamente vittima da molto tempo, denota il clima di repressione strisciante che si respira attorno i nostri stadi ed in particolare nella realtà fiorentina.
     
    LIBERI CITTADINI, SEBBENE ULTRAS E ROMPICOGLIONI!
    FIRENZE NON MOLLA, METTETEVELO IN TESTA!
    PARTERRE CURVA FIESOLE ULTRAS 1926!
    ULTRAS LIBERI
    LIBERI TUTTI!
     
    ARTICOLO 21
    Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
    In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
    VIVA LA COSTITUZIONE ITALIANA E CHI ANCORA SI ADOPERA AFFINCHE' LA SI POSSA APPLICARE LIBERAMENTE!
    May 22

    NEWS SOCIETARIE...

    «Sono molto sereno, abbiamo le carte in regola per andare avanti, vedremo». Ore 13.30, Vinicio Fioranelli è appena uscito dalla Consob e ai microfoni di SkySport 24 ha chiarito la sua posizione in merito al possibile acquisto della Roma da parte di una cordata da lui rappresentata. «Al momento non ci sono scadenze. È un impegno che mi mette di fronte a grandi responsabilità nei confronti della città, dei tifosi, dei giornalisti. Siamo consapevoli si tratti di un impegno importante, queste cose non si fanno alzandosi una mattina. Siamo valutando, vedremo, una decisione verrà presa».

    «FAMIGLIA SENSI DA LODARE» - L'agente Fifa ha escluso una telenovela: «No, le telenovele finiscono tutte, ci sono quelle che durano troppo ma finiscono tutte». Fioranelli ha difeso Rosella Sensi: «Mi sembra ci sia un comportamento sbagliato verso questa famiglia. La famiglia Sensi merita un grande elogio dai romani. Hanno dato tantissimo a questa squadra, non solo capitali importanti, ma ha dato passione, l’anima. Il fatto che non abbia parlato con loro non è perché non mi hanno cercato, ma solo perché ci sono degli obblighi, è una società quotata in Borsa e bisogna comportarsi con rispetto delle regole, delle norme. Ma siccome mi sento un po’ in colpa nei confronti dei Sensi, perché mi rendo conto sia una situazione non bella anche per loro, probabilmente un po’ di chiarezza avrebbe aiutato».

    FASE DI VALUTAZIONE - Al momento però «siamo in una fase in cui dobbiamo fare le nostre valutazioni», ha detto Fioranelli. «E una volta avute le idee chiare si può fare chiarezza. Una cosa deve essere chiara, nessuno cerca una piattaforma per farsi pubblicità. In questo progetto sono coinvolte persone di grandissimo spessore professionale. Gente molto molto seria».

    MERCATO - Sul capitolo mercato Fioranelli non si sbilancia: «Il mondo è stato costruito in sette giorni, lasciatemi qualche giorno in più, visto che Dio è qualcun altro e non certo io. Tanti pretendono di prendere il posto del Padreterno, non certo io. Se dovessimo prendere la Roma sappiamo quali sono le nostre responsabilità, pertanto non deluderemo nessuno».

    LE NUOVE MAGLIE...

    Prossimi alla conclusione della triste Stagione Calcistica 2008-2009, si pensa già alla prossima partendo dai cambiamenti più semplici: la maglia. Non sarà sfoggiata nella penultima giornata contro il Milan, ma solamente all’inizio del nuovo campionato (forse in segno di scaramanzia o per dare l’impressione di un futuro rinnovamento che tutti speriamo avvenga il prima possibile).

    Ecco le nuove divise dei nostri beniamini

    maglie 09-10 

    Nelle linee caratterizzanti è stato conservato lo stile dell’attuale Stagione; come al solito la Kappa (dal 2007 nuovamente produttrice del materiale della squadra) si mantiene su tagli aderenti, modello kombat, per veri atleti. Nello specifico, la maglia rossa è praticamente identica all’attuale tranne nel collo, dalla forma a V ed interamente bordato di giallo. La maglia bianca da trasferta invece ha subito un rilevante restyling con la comparsa della fascia giallo-rossa sul petto e nuove bordature rosse di collo e maniche (fortunatamente sono stati uniformati al rosso i bordi delle maniche). Probabilmente la novità che farà piacere a molti tifosi e collezionisti riguarda la maglia nera per le gare speciali in cui ritorna il Lupetto, storica icona della stagione 1978-1979.

    A mio parere la divisa rossa ha il logo Kappa sulle maniche eccessivamente grande, tanto da far quasi scomparire lo stemma imprigionato sul petto tra lo sponsor ed il logo stesso; non mi entusiasma nemmeno la nera, in cui l’abbinamento sponsor-Lupetto non funziona (è stata però eliminata la sequenza inutile del logo Kappa sulle maniche). La bianca invece è l'unica che si salva da critiche, molto bella la fascia orizzontale con i colori sociali, peccato comunque per lo sponsor ufficiale che è troppo invasivo.

    In sintesi, queste tre maglie non mi sembra portino una grande ventata di aria fresca, almeno non nello stile. Alla fine la differenza però la fanno i giocatori che dovrebbero sempre e comunque dare il massimo onorando i nostri colori e quella casacca, piena com'è di storia e di passione.

    LA NOSTRA MAGLIA VA SEMPRE RISPETTATA!!!

    May 21

    ABRUZZO: LINK UTILI

    Fortunatamente non tutti si sono dimenticati che la notte del 6 aprile un forte terremoto ha distrutto l’intera provincia dell’Aquila. Fortunatamente i giornali riportano ancora qualche sporadica notizia, soprattutto la cronaca dà voce all’emergenza medica che è tutt’ora presente.

    Purtroppo i giornali, le trasmissioni tv, devono comunque rimanere al passo coi tempi e dedicarsi alle notizie che richiamano più audience: è la dura legge dell’Auditel. Ieri L’Aquila, oggi Noemi Letizia (ne parla anche il Times).

    Ai diretti interessati però, gli Aquilani che tutti i giorni, da quasi due mesi a questa parte dormono in tende e mangiano in mense attrezzate e servite da volontari, poco importano i calcoli arditi dello share e l’informazione se la fanno da soli; gli aiuti li cercano da soli e fanno richieste silenziose che solo chi vuole ancora dare una mano può sentire. Internet, più immediato dei giornali, più vicino delle marionette televisive: la richiesta d’aiuto gira sui blog. Ve ne segnalo uno in particolare che si prodiga per il Comune di Lucoli che con le sue 15 frazioni arrivava a 1000 abitanti.

    Sul blog http://ricostruirelucoli.blogspot.com/ troverete tutto ciò che riguarda le iniziative, la ricerca di volontari e quant’altro per far rivivere questo Comune. Chiunque avesse il tempo, la voglia e le possibilità per dare concretamente una mano, qui può trovare info e contatti.

    May 19

    COMUNICATO

    Comunicato ufficiale RED BLUE EAGLES L'AQUILA 1978

    18 Maggio 2009

    I Red Blue Eagles L'Aquila 1978 rend16042009155015RBEono noto i primi risultati del  conto corrente bancario aperto in seguito al terremoto del 6 Aprile 2009
    (per tutte le informazioni vedi precedenti comunicati), al giorno 15 Maggio 2009, i gruppi Ultras che hanno già aderito alla nostra iniziativa sono:

    ASSOCIAZIONE SPORTIVA GUBBIO 1910
    PANTHERS FANO 77
    GIOVANNINI S.N.C. (un Ultras Curva Sud Roma)
    CANI SCIOLTI LECCE
    CRIPS 1988 CASERTA
    FEDAYN BRONX CASERTA
    SETTORE SUD CASERTA
    FOREVER ATALANTA
    CURVA SUD BENEVENTO

    Al momento la cifra raccolta è pari a 4.005,22 €.
    Altri gruppi Ultras si stanno adoperando alla raccolta fondi e saranno prossimi al versamento. Raccomandiamo a tutti di precisare bene il nome del gruppo di appartenenza, per noi è importante saperlo.
    I risultati verranno aggiornati periodicamente: su internet, giornali sportivi e riviste ultras.
    Ringraziamo tutti i gruppi Ultras che hanno già aderito e tutti quelli che lo faranno prossimamente.

    IL VOSTRO GESTO NON SARA' MAI DIMENTICATO
    PER SEMPRE ULTRAS
    NON E' FORTE CHI NON CADE MA E' FORTE CHI CADE E SI RIALZA, L'AQUILA RIALZATI E TORNA A VOLARE.

    RED BLUE EAGLES L'AQUILA 1978

    May 18

    NOTE A MARGINE DI ROMA-CATANIA...

    In uno stadio semi-deserto continua in maniera civile e goliardica la contestazione a giocatori e società da parte della Curva Sud. La partita non mi è piaciuta per niente; Roma discreta solo per 20 minuti e per il resto totalmente in balìa della squadra etnea che fa vedere a tratti, trame di gioco interessanti. Negli ultimi minuti forse scossa almeno nell'orgoglio, la Roma riesce a fare sua la partita con un colpo di testa di Panucci in pieno recupero, conquistando 3 punti fondamentali nella conferma almeno del 6° posto. Tifoseria ospite purtroppo assente a causa delle sempre più anti-costituzionali determinazioni del CASMS. A fine partita un episodio mi ha lasciato davvero perplesso: dopo i trascorsi ed i precedenti tra le due squadre in ambito sportivo e non, curioso scambio di maglia tra Totti e Terlizzi e tra Mexes e Zenga. Forse ragioniamo male noi, amanti come siamo di un calcio che non c'è più, ma l'ardore con cui chiedevano tutti di giocare almeno questa partita non c'è stato affatto, ma anzi, i giocatori hanno dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse ancora bisogno quest'annata, scarsa determinazione e scarso coraggio dimenticandosi del tutto dei precedenti extra calcistici, di cui loro stessi furono i protagonisti, sbandierati ai quattro venti in tutte le loro interviste post Catania-Roma.
     
    LA NOSTRA MAGLIA VA RISPETTATA, NON REGALATA!!!
    May 17

    ROMA-CATANIA (4-3)

     

    Online gli scatti più belli di ieri.

    May 16

    PRIMA DI ROMA-CATANIA...

    Oggi pomeriggio alle ore 18 nel probabile deserto dello Stadio Olimpico va in scena la partita che tutti i romanisti aspettano dalla fine del girone d'andata; quella col Catania.
    Da quando la squadra etnea è tornata in serie A è sempre stata una partita carica di significati, mi viene in mente il 7 a 0 o l'ultima di campionato dello scorso anno dove si decise lo scudetto. Catania è sempre stato un campo caldo, dove la nostra presenza è sempre stata vietata per i soliti motivi di ordine pubblico. L'atmosfera che si respira allo stadio etneo ogni volta è la stessa, con agguati ai giornalisti romani, dirigenti locali con atteggiamenti intimidatori e calciatori senza storia e senza nome che mettono un ardore contro di noi mai visto su nessun campo. Ecco quindi la partita che tutti noi aspettavano quantomeno per una rivalsa  in ambito sportivo. E invece questa settimana è trascorsa nel vuoto più assoluto, nessun acceno alla partita di oggi, nessuna carica particolare in vista del match, presi come siamo dalle trattative per il cambio al vertice della società.

    Anche questo rimproveriamo alla Roma di quest’anno, in ogni sua componente, tecnica e dirigenziale: l’averci talmente avvilito da farci quasi dimenticare del tutto un appuntamento divenuto ormai storico, seppure nel significato più scadente del termine. È in quel quasi, però, che i giocatori oggi si giocano un residuo di dignità, dopo il pareggio raggiunto con carattere a Cagliari. Che non ci neghino anche questa, piccola, soddisfazione.


    May 15

    R COME REPRESSIONE...

    L’attacco finale alla democrazia è stato sventato! Il Governo ha provato a sferrare il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza, tra gli altri provvedimenti scellerati, con un emendamento del senatore D’Alia (UDC), compare l'articolo "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”. Il testo approdato alla Camera è diventato il nr. 60. Anche se il senatore D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere. In pratica, se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’Interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto "l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali". Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l’Italia come la Birmania. Gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata PuntoInformatico. Fortunatamente però la rete non sarà imbavagliata, durante la discussione parlamentare è stato abrogato l'articolo 60.
    E' già la seconda volta che ci provano, prima col governo Prodi, adesso col governo Berlusconi. La rete fa paura perchè è fonte di informazione libera, non censurata, dove ogni cittadino può accedere e venire informato su quello che i giornali, ormai totalmente asserviti, non scrivono. 
    Fate girare questa notizia il più possibile. E’ ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E’ in gioco davvero la democrazia!!!
    May 13

    PENSIERI...

    Ormai nessuno parla più di calcio giocato, presi come siamo dalle trattative più o meno veritiere che riguardano l'A.S. ROMA. Personalmente sono stanco di tutte queste chiacchiere; siamo circondati da personaggi che si vogliono fare solamente pubblicità ed altri che, lautamente stipendiati dalla società, etichettano come buffoni chiunque palesi l'idea di acquisire il controllo di maggioranza della stessa.
    La dott.ssa Sensi oramai va avanti a forza di comunicati stampa o comparsate sul canale monotematico, alimentando, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la divisione tra noi poveri innamorati di una passione e lei presa a tacciare di disinformazione chiunque osi contraddirla.
    Nei suoi interventi non c'è mai un contraddittorio, non c'è mai nessuno a poterle porre delle domande; neanche fossimo in una dittatura. Vuole fare il padre-padrone ma non ha ne la stoffa ne il carisma del comandante.
    I tifosi vorrebbero dalla dirigenza un contatto diretto, magari vorrebbero porre delle domande diverse da quelle che pongono i soliti servi.
    Si parla di campagna acquisti e si fanno i nomi di Guberti e Sorrentino... non credo che i tifosi sognino questi giocatori, ma vorrebbero campioni veri per tornare ai massimi livelli.
    Si parla di sfortuna e di infortuni quando io parlerei chiaramente di incapacità di gestione delle situazioni interne e di pessima scelta dei collaboratori.
    Si parla di violenza nell'informazione quando la vera violenza è quella da loro perpetrata nei confronti di chi esprime anche civilmente il proprio dissenso.
    Si parla di stadi nuovi quando l'Olimpico è tristemente vuoto e con l'avvento della Tessera del Tifoso sarà sempre peggio.
    Vorrei chiedere alla dott.ssa Sensi come pensa l'A.S. Roma di tutelare i propri tifosi di fronte a questo nuovo strumento; perché non si crea una biglietteria più vicina allo Stadio il giorno della partita per incentivare la partecipazione popolare; perché il sito internet dell'A.S. Roma è fermo al Medioevo; perché la Roma non ha un'adeguata rete di merchandising ufficiale.
    Tutte domande nel vuoto; tutti dubbi che restano nella testa di noi tifosi e non basteranno certo due righe di comunicato o un'intervento a Roma Channel a dissiparli.
     
    L'A.S ROMA SIAMO NOI!
    May 12

    DOPO CAGLIARI-ROMA...

    Pareggio scialbo in terra sarda, una squadra che a parte alcune eccezioni non dimostra alcuna vitalità, al contrario manifesta una preoccupante involuzione.
    Il gioco spettacolare degli anni passati sembra svanito o si manifesta soltanto a sprazzi (ad esempio dopo il 2-0 per la squadra sarda), i giocatori mostrano un nervosismo eccessivo, forse figlio di questa annata maledetta e accentuato sicuramente da questa instabile situazione tecnica e societaria.
    Ad ogni fine partita dobbiamo assistere ad un nuovo Spalletti-show che dalle reti televisive manda chiari messaggi alla società che, a sua volta, lo vuole confermare  fino al 2011, almeno a parole. Noi tutti purtroppo dobbiamo assistere impotenti a questa farsa, non potendo neppure esprimere il nostro amore per la maglia, in quanto anche Cagliari è stata una trasferta vietata.
    Personalmente ho visto una squadra che ha alternato belle giocate alla incompetenza nel battere un semplice calcio di punizione, ho visto una squadra a cui manca convinzione, se non nel protestare, ho visto il secondo gol del Cagliari e mi e' venuto da ridere.
    Ho visto i bei gol di Totti e di Perrotta.
    Ma non ho visto la nostra Roma, almeno non quella che avrei voluto (non necessariamente stellare, solamente piu' cinica e concentrata).
    Al riguardo dell'episodio Totti-D.Conti... noto sempre con piacere che c'è gente in malafede, che si attacca all'antisportività dimostrata da Totti in occasione del pareggio. Basterebbe ricordare a tutti questi signori che quando Cossu è andata a terra il pallone ce l'avevano i giocatori del Cagliari che stavano attaccando e si sono ben guardati dall'interrompere l'azione. Solo successivamente la palla è stata riconquistata dai giocatori della Roma, che hanno giustamente proseguito. Se Cossu si fosse fatto male seriamente, il pallone dovevano buttarlo fuori i suoi compagni.
    Tra l'altro da regolamento spetta solo all'arbitro interrompere l'azione per verificare le condizioni di un giocatore infortunato.
    Non ci resta che sperare di finire questo campionato nel miglior modo possibile centrando almeno l'ultimo posto utile per la qualificazione nella Europa League(ex Coppa Uefa).
    L' appuntamento allora è per SABATO ORE 18... ROMA-CATANIA...
    May 09

    PRIMA DI CAGLIARI-ROMA…

    Ennesima trasferta vietata, ennesimo sopruso subito.

    Il CASMS, Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ha deciso di chiudere il settore ospiti per la partita Cagliari-Roma in programma domani 10 maggio alle 15.00. La decisione è stata presa in seguito alle valutazioni fatte dall'Osservatorio sulla partita Fiorentina-Roma, "alla luce delle criticità emerse nel corso della gara dell'Artemio Franchi dello scorso 25 aprile, attribuibili al comportamento della tifoseria romanista". Il Casms ha anche decretato che la vendita dei biglietti della partita sarà consentita solo ai residenti della regione Sardegna.

    Detto così forse il significato della cosa sfugge, o non fa nemmeno più notizia. Si può assistere ad una partita di calcio solo in base alla propria residenza. Ancora una volta, ci vietano una trasferta: ci impediscono nuovamente di seguire la nostra squadra. C’ è da essere indignati di fronte a questa notizia che colpisce la libertà personale e viola i più comuni diritti civili, calpestando la Costituzione che all’articolo 3 cito testualmente:

    “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

    Ci ritroviamo a fare i conti, ancora una volta, con una decisione pregiudiziale, arbitraria e senza senso, un’imposizione illogica che non trova nessun riscontro nella realtà, nell’assenza di episodi pericolosi o violenti tra le tifoserie di Roma e Cagliari. Tutti dovrebbero capire che quanto avvenuto, ora come in passato, segue un disegno repressivo, cieco e manipolato, che colpisce un po’ dove capita. La cosa ci tocca, direttamente: è in ballo la semplice libertà di tifare e seguire la nostra squadra, le disposizioni dell’Osservatorio picchiano di nuovo e sempre lì.

    E’ ORA DI PRENDERE COSCIENZA!!!